Richiesta di Solidarietá

Lavoratori rurali in Uruguay occupano la terra e mandano una rishciesta di solidarietá.

foto: Sandro Pereyra

Lo scorso 14 gennaio il gruppo Madiyú – costituito da piccoli allevatori di mucche da latte – ha occupato un’area di 338 ettari della Colonia Eduardo Acevedo nella localitá di Bella Unión, nel nord dell’Uruguay. È la seconda occupazione nel paese, dopo quella dei cosiddetti “peludos” che un anno fa occuparono 32 ettari di terra incolta da piú di 10 anni.

Bella Unión, localitá situata nel Dipartimento di Artigas, è una delle zone più povere dell’Uruguay. Al confine col Brasile, la regione è caratterizzada dall’allevamento estensivo e da altre attivitá agricole. Il lavoro scarseggia e quello ed è mal pagato. Nel passato nella zona moti lavoratori si guadagnavano la vita come “peludos”, nome con il quale vengono defintii i raccoglitori della della canna da zucchero.

AL contrario di quanto si possa pensare, l’ Uruguay non è parte integrante della realtá Latino Americana. Come nel resto della regione, la terra è ripartita in maniera diseguale e l’eterna promessa di una riforma agraria no si è mai trasformata in realtà. Il 75% delle terre appartiene a circa 8000 grandi proprietari ed imprese private. L’Istituto Nazionale di Colonizzazione (INC) gestisce circa 500.000 ettari, pari al 3% della superficie del paese.

Poco piú di un anno fa l’INC ha permesso al gruppo Maniyù di mandare le vacche al pascolo in terreni di sua propriet+a, mediante un affitto precario ed a breve scandenza.

Lo scorso dicembre del 2006 si è concluso l’ultimo contratto, ed i piccoli agricoltori sono rimasti senza nessuna garanzia tra le mani, in attesa che i loro animali fossero allontanate dal terreno e mandate per strada. Intanto un altro appezzamento di terreno di 600 ettari dello stesso dipartimento (di Artigas) era stato affidato ad una persona con notevoli risorse economiche, che non aveva bisogno dell’aiuto dell’INC. Alla fine no vi è stata nessuna altra scelta che occupare quella terra ed evitare di lasciare le vacche per strada come conseguenza dell’immininete sgombero.

foto: Sandro Pereyra

Ancora una volta i lavoratori rurali ed i piccoli produttori cercano appoggio locale e della solidarietá internazionale per fermare il processo di sgombero, in quanto l’occupazione non è solo i frutto di una posizione politica, ma è legata anche alla necessitá, da parte degli occupanti di dar da vivere alle proprie familglie e portare avanti una vita degna e autogestita. Come affermano nel loro primo comunicato, “ Non chiediamo favori, esigiamo che rispettino il diritto che abbiamo di lavorare”, per questp stanno mandano avanti “quest’ultimo tentativo di continuare a vivere nella terra e grazie ai frutti della terra”.

Le due occuopazioni hano ricevuto l’appoggio di vaire organizzazioni, come il Movimento dei Senza Terra (MST) del Brasile, il Movimento Contadino di Santiago dell’Estero (MOCASE) in Argentina. I compagni brasiliani hanno visitato la prima occupazione, intercambiato esperienze e portato semi da piantare. Il 22 gennio, in occasione del settimo Foro Sociale Mondiale di Mairobi (Kenia), organizzazioni come Via Campesina ed Amici delal Terra hanno manifestato la loro solidarietá con la lotta per la Terra in Uruguay.

Mentre il governo presenta slogan come quelli che definiscono l’Uruguay “Un Paese Produttivo e con Giustizia Sociale” i lavoratori fanno i fatti. Difendono il loro diritto al lavoro e ad una vita degna per non finire come molti concittadini negli asentamientos e cantegriles (baraccopoli) alla periferia della capitale. Gli occupanti sono stanchi di una riforma agraria promessa e mai attuata e di una distribuizione ingiusta della terra. Per questo hanno deciso di farsi carico loro stessi della questione e di appropiarsi del diritto, legittimo, di vivere della terra che lavorano.

Ulteriore informazione:

http://www.ocupacionxtierra.org/
http://caxtierra.blogia.com
http://uruguay.indymedia.org/

Per donazioni e informazioni

Di seguito due numneri di conto alle quali inviare donazioni di appoggio alle due occupazioni:

Colonia España
Banco de la República Oriental del Uruguay,
Caja de Ahorro 3/3301-5
Para hacerlo desde el Exterior:
Código swift: BROUUYMM
Telefono: (598) 099083786

Grupo Mandiyú
Banco de la República Oriental del Uruguay
Cuenta Nº 3 39385 (Caja de ahorros)
Titulares: Sandro Thedy, Saúl Lagrega, Ramón Sosa
Código swift BROUUYMM
Teléfonos:
5989 9947323 (Mario Thedy)
5989 951469

Carta a las autoridades

Para apoyar su lucha puedes enviar cartas a las autoridades uruguayas.

Puedes usar el fomulario en línea para enviar de forma automática una carta tipo dirigida a las principales autoridades y enviando copia a la comisión de apoyo a las ocupaciones.

Presidencia:
nrey@presidencia.gub.uy, presidente@presidencia.gub.uy, secsec@presidencia.gub.uy
Ministerio:
ministro@mgap.gub.uy, subsecretaria@mgap.gub.uy, fmuzio@mgap.gub.uy, servagro@mgap.gub.uy, digesega@mgap.gub.uy,
Colonización:
colonizacion@adinet.com.uy, incpres@adinet.com.uy, mariovera@adinet.com.uy, inccecilia@adinet.com.uy, vassallom@adinet.com.uy
Una copia a:
caxtierra07@gmail.com

Carta tipo

Dr. Tabaré Ramón Vázquez Rosas
Presidente de la República Oriental del Uruguay

Sr. José Mujica
Ministro de Ganadería, Agricultura y Pesca (MGAP)

Ing. Gonzalo Gaggero
Presidente del Instituto Nacional de Colonización

Me dirijo a ustedes a fin de expresar mi apoyo a las ocupaciones de tierras llevadas adelante por trabajadores rurales y pequeños productores en Bella Unión, departamento de Artigas.

Con la esperanza de que no sea desalojada ninguna familia, de que se adjudiquen correctamente las tierras fiscales y de que se atienda la penosa situación del trabajador rural en general.

Atentamente




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